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Don Orione e Sanremo, una storia di fede e generosità: domenica prossima la Messa solenne

Il legame tra Don Orione e la città di Sanremo si manifesta come un intreccio di fede e altruismo, delineando un percorso significativo per la Piccola Opera della Divina Provvidenza

In occasione del 84° anniversario del ‘Dies natalis’ di Don Orione, il Vescovo Antonio Suetta presiederà una messa solenne il 10 marzo nella chiesa degli Angeli di Sanremo alle 11.15.

Il legame tra Don Orione e la città di Sanremo si manifesta come un intreccio di fede e altruismo, delineando un percorso significativo per la Piccola Opera della Divina Provvidenza. Fondatore della congregazione, Don Orione, guidato dal desiderio di aiutare i bisognosi, fu sollecitato dal Vescovo Mons. Ambrogio Daffra, persona da lui profondamente rispettata, a dedicarsi alla creazione di istituzioni caritatevoli a Sanremo. La storia inizia con una lettera del 1899, in cui Mons. Daffra esprime il desiderio di utilizzare una casa a Sanremo per istituire un Convitto, rivolgendosi a Don Orione per la direzione spirituale e pratica del progetto.

Nonostante l’iniziale esitazione del Vescovo di Tortona, Don Orione avvia il Convitto San Romolo nel 1899, con il sostegno di Mons. Daffra e delle autorità locali, seguito dal Noviziato dell’Opera. Malgrado le difficoltà iniziali, come la scarsa affluenza di studenti e le questioni economiche, l’Opera prende piede grazie alla determinazione di Don Orione e al suo impegno nell’educare e assistere i giovani. L’approvazione ufficiale dell’Opera da parte delle autorità ecclesiastiche nel 1903 segna un punto di svolta, conferendo maggiore legittimità e sostegno alla missione di Don Orione a Sanremo. Negli anni successivi, l’Opera si sviluppa ulteriormente con l’acquisto di Villa S. Clotilde nel 1922 e la creazione del Piccolo Cottolengo Sanremese nel 1943, testimoniando il costante impegno di Don Orione nel servire la comunità locale.

Se dal punto di vista estetico Sanremo aveva sorpreso Don Orione fin dalla prima visita, non era però il luogo che avrebbe scelto per chiudere i suoi giorni. Avrebbe preferito un luogo più periferico e una casa più povera. Obbedisce ai medici e a Don Sterpi e nella mattinata del 9 marzo giunge a Sanremo in Villa Santa Clotilde. In quei 3 giorni scrive lettere, riceve persone, prega. La sera del 12 marzo risponde ad una telefonata da Roma: gli si chiede di ricoverare una vecchietta trovata in pessime condizioni lungo la strada. Risponde di sì. E’ l’ultimo “sì” di Don Orione agli uomini. Alle 22,45, con le parole “Gesù… Gesù…. Vado” chiude la sua giornata terrena. I primi funerali si svolgono a Sanremo nella chiesa di N. S. degli Angeli.

In conclusione, il legame tra Don Orione e Sanremo rappresenta un esempio tangibile di dedizione alla carità e alla cura del prossimo, evidenziando il ruolo significativo che la città ha giocato nello sviluppo e nell’evoluzione dell’Opera della Divina Provvidenza. Il 12 Marzo le celebrazioni si svolgeranno secondo il seguente programma:
– Santa Messa presso il Piccolo Cottolengo alle 10.
– Santa Messa presso il Soggiorno Don Orione alle 11.15
– Santa Messa presso Villa Santa Clotilde alle 17.30.

Successivamente, si terrà il racconto ‘Gli ultimi tre giorni di Don Orione’: relatore Don Fulvio Ferrari, seguito da una preghiera comunitaria nella “cameretta di Don Orione”.

FONTE: Sanremonews.it

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